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Qualità della Vita e Personalità

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Lockdown, Qualità della Vita e Personalità

Quali elementi del nostro carattere, salute fisica e ambientale influenzano la capacità e le possibilità di un individuo di avere una buona qualità della vita?

Un cane o un gatto sono di aiuto per il proprio benessere psicologico durante un lockdown? Chi non vive con uno di questi animali differisce da chi ha questo tipo di compagnia?

Che impatto stanno avendo la quarantena e la sua conclusione sui nostri animali domestici?

Lo studio della sezione di Fisiologia ed Etologia del Dipartimento di Medicina Veterinaria (DIMEVET) dell’Università degli Studi di Milano, svolto dalla Dr.ssa Patrizia Piotti e dalla Prof.ssa Mariangela Albertini, con la supervisione della Dr.ssa Federica Pirrone (ricercatrice DIMEVET) e del Prof. Enrico Alleva, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e Presidente della Federazione Italiana Scienze della Natura e dell’Ambiente, e altri collaboratori nazionali ed internazionali, parte dalla difficile situazione legata alla pandemia di COVID-19, per comprendere come la personalità delle persone e degli animali influenzi la loro qualità della vita, la loro capacità di vivere al meglio o tollerare una situazione di stress in continuo cambiamento, come quella attuale, ma anche di recuperare successivamente.

Lo studio è svolto tramite il seguente questionario online. La compilazione richiede circa 20 minuti ed è aperta a chi vive da almeno 6 mesi con un cane o un gatto sopra l’anno di età o a chi non ha animali. Il questionario è disponibile in diverse lingue, per scegliere l’italiano usare il menu a tendina in alto a destra. Grazie e buona partecipazione!

CLICCARE QUI PER ESSERE REINDIRIZZATI AL QUESTIONARIO

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Aggiornamento veterinario su ansia e paura nel cane e nel gatto: farmaci al bisogno

Informativa AVEC (Associazione Veterinari Esperti in Comportamento): i farmaci al bisogno nelle sensibilità specifiche del cane e del gatto

I colleghi veterinari sono chiamati quotidianamente ad affrontare molte situazioni in cui cani e gatti mostrano sensibilità (ansia, frustrazione, agitazione eccessiva, ecc.) a situazioni specifiche quali per esempio viaggi, visite o procedure veterinarie, temporali, fuochi d’artificio o altri rumori forti. Si tratta di un problema che trovo di forte interesse, poiché estremamente diffuso e spesso sottovalutato, che compromette il benessere animale.

Per questi motivi, ho collaborato con AVEC (Associazione Veterinari Esperti in Comportamento), di cui faccio parte, per produrre un’informativa rivolta ai medici veterinari generalisti. In questo documento proponiamo un riassunto sui principali farmaci da utilizzare al bisogno in queste situazioni. Potete trovare una copia del documento cliccando su questo link.

Buona lettura!

Dr Patrizia Piotti, DVM, MSc, PhD, MRCVS
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
Resident ECAWBM(BM) (European College of Animal Welfare and Behavioural Medicine)
Assistant Research Fellow, Senior Family Dog Project, ELTE, Budapest (Hungary)
Visiting Research Fellow, Department of Psychology, University of Portsmouth (UK)

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Come alimentare il gatto

Consenso ufficiale sull’alimentazione del gatto basata su un approccio etologico

Il 30 ottobre 2018, un pannello di medici veterinari riconosciuti a livello internazionale in ambito comportamento animale (ovvero diplomati dei College Americano ed Europeo di medicina comportamentale) ha stilato un parere ufficiale, pubblicato sul Journal of Feline Medicine and Surgery e condiviso dall’Associazione Americana dei Professionisti Felini, con le linee guida sull’alimentazione del gatto in base ai bisogni etologici tipici della specie.

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Photo by Amir Roberts from Pexels

Problemi legati all’alimentazione 

Una routine alimentare che non tiene conto delle necessità etologiche del gatto è fonte di svariati problemi, quali l’obesità, e può essere causa di stress e conseguentemente esacerbare i disturbi legati allo stress, come le cistiti idiopatiche.

Linee guida per la gestione dei pasti

È quindi importante definire delle strategie per alimentare il gatto in maniera corretta:

  • dare il cibo attraverso giochi e giocattoli che richiedano del problem solving e mimino la caccia, assicurandosi di dare al gatto il tempo di abituarsi a questa novità
  • fornire piccoli pasti più volte al giorno (un piccolo trucco personale: esistono delle ciotole automatiche di grosse dimensioni, in cui possono essere inseriti dei piccoli giochi che distribuiscono il cibo)
  • separare le postazioni per il cibo se ci sono più gatti in casa: attenzione, questo significa anche tenere il cibo in locali diversi in modo che un gatto non possa prevenire l’accesso all’area cibo da parte di altri gatti e fare in modo che i gatti non si possano vedere fra loro mentre mangiano (in presenza di molti gatti è importante identificare i gruppi sociali che si sono formati)
  • qualora lo stato fisico del gatto lo renda possibile, posizionare la postazione cibo su un piano rialzato
  • un’altro gadget utile, soprattutto in caso di diete diverse, sono le ciotole dotate di microchip, che permettono l’accesso alla ciotola ad un singolo gatto
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Photo by Adhitya Andanu from Pexels

Come monitorare la situazione

Per assicurarsi che i propri gatti siano sereni quando mangiano, tenere d’occhio alcuni campanelli d’allarme come le cosiddette “orecchie ad aeroplano” o schiacciate, l’avvicinarsi al cibo in maniera titubante o guardandosi intorno. Se si notano questi segnali è bene fare attenzione all’interazione con gli altri gatti del gruppo, per capire se ci sono dei disaccordi: attenzione che spesso i gatti non litigano apertamente, ma manifestano amicizie e inimicizie evitandosi o bloccando l’accesso alle risorse importanti, quale il cibo, la lettiera, i luoghi di riposo.

Anche in assenza di altri gatti è possibile che qualcos’altro disturbi il gatto, come un passaggio frequente di persone o dei rumori forti. È utile tenere la ciotola in un luogo tranquillo e posizionarla in maniera che il gatto si senta al sicuro e possa tenere d’occhio l’ambiente circostante mentre mangia.

 

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Photo by freestocks.org from Pexels

 

Riferimenti bibliografici:

AAFP (2018). Feline Feeding Programs: Addressing Behavioral Needs to Improve Feline Health and Wellbeing. American Association Feline Practitioners. [https://www.catvets.com/guidelines/practice-guidelines/how-to-feed] [https://www.catvets.com/public/PDFs/ClientBrochures/How_to_Feed_Client_Broch_Final.pdf]

Downes, M. J., Devitt, C., Downes, M. T., & More, S. J. (2017). Understanding the context for pet cat and dog feeding and exercising behaviour among pet owners in Ireland: a qualitative study. Irish veterinary journal, 70(1), 29.

Sadek, T., Hamper, B., Horwitz, D., Rodan, I., Rowe, E., & Sundahl, E. (2018). Feline Feeding Programs: Addressing behavioral needs to improve feline health and wellbeing. Journal of feline medicine and surgery, 20(11), 1049-1055.